malva

Acidita’ di stomaco e reflusso

La gastrite ed il reflusso gastroesofageo sono dei segnali di un’infiammazione localizzata a livello dello stomaco che si manifesta con senso di bruciore epigastrico , eruttazioni frequenti, gonfiori addominali, difficoltà digestiva con senso di pesantezza e/o nausea. Spesso si tratta di una condizione transitoria e di lieve entità, magari a ridosso del cambio di stagione primaverile o autunnale, ma che puo’ venire amplificata da un’ alimentazione quantitativamente o qualitativamente sbilanciata, dall’assunzione frequente di farmaci antinfiammatori (i FANS e il cortisone in primiis) ,e ,come capita spesso ,da ansia o stress intensi e prolungati . In questi casi di disturbo transitorio od occasionale diversi rimedi erboristici possono essere di sollievo rapido e sintomatici. Tuttavia e’ bene non sottovalutare questo disturbo poiche’ se preso sotto gamba un reflusso trascurato può’ peggiorare la nostra quotidianita’ e portare ad una serie di altri fastidiosi sintomi dalla tosse stizzosa in particolare di notte, raucedine o fastidio continuo alla gola, ,rigurgiti acidi notturni, disbiosi con gonfiori addominali fino all’ ulcera gastrica (se vi e’ presenza di helicobacter pylori) Se il vostro fastidio dura da tempo, parlatene con il vostro medico curante che sapra’ consigliarvi la soluzione piu’ adatta. La causa e’ da ricercare nella digestione rallentata e talvolta da una non ottimale chiusura di una valvolina che mette in comunicazione l’esofago con l’ambiente molto acido dello stomaco. Il primo suggerimento possibile è quello di concentrarsi sulle nostre abitudini alimentari e  personali: sempre più spesso i ritmi delle nostre giornate sono frenetici e i ritmi troppo veloci sono dannosi sopratutto quando si tratta del tempo e la qualità dei pasti. Alcuni suggerimenti :
  1. consumiamo pasti meno abbondanti (sopratutto cena leggera!!!) e più distribuiti  nell’arco della giornata, mangiamo da seduti, a piccoli bocconi,  senza distrarci con la televisione e preferiamo una dieta basata su alimenti idratanti e leggeri (frutta e verdura non troppo ricca di fibra magari passati , sminuzzati o centrifugati),  cereali integrali, riso, pesce e carni alla piastra , condiamo olio di oliva extravergine ;moderiamo o sospendiamo almeno provvisoriamente cibi che aumentano l’infiammazione o anche troppo caldi o freddi: alcune verdure notoriamente acide come pomodori, o le spremute di agrumi (a parte il limone) e kiwi,  le sostanze alcoliche e quelle eccitanti come caffe’ e te’ nero ,cioccolato, le bevande gassate , i dolciumi in generale, i formaggi molto stagionati  e la frequenza dei latticini e dei salumi, cibi elaborati già pronti ,  cibi molto speziati e pepati , con glutammato, tra le tisane evitiamo infusi aciduli come il karkade’o le erbe amare,  .Un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone invece al mattino è benefico perche’ aiuta a preservare la naturale acidita’ dello stomaco. Le tisane ricche di mucillagini come malva , altea, piantaggine, roiboos, fico d’india, e quelle antinfiammatorie come camomilla, liquirizia sono un ottimo aiuto per alleviare i sintomi.
2. limitare o smettere il fumo e l’uso di chewing gum che stimola la produzione si succhi gastrici; 3. evitare il riposino pomeridiano dopo pranzo se è un’abitudine costante 4. prestare attenzione a non andare a dormire meno di due ore prima dalla  fine della cena 5. utilizzare un cuscino un po’ più alto quando vi coricate  

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