Curiosità su l'”oro dell’India”, la curcuma

Negli ultimi anni l’utilizzo della CURCUMA sia per i suoi benefici oggettivi che per le caratteristiche come spezia usata in cucina,è stato oggetto di numerose pubblicazioni e di attenzione da parte di molte persone. Siamo quindi intenzionati a trattare l’argomento seguendo le varie sfaccettature che lo caratterizzano. In questo primo approccio vedremo di dare alcune indicazioni sulle peculiarità che riguardano la Curcuma Longa come integratore. La Curcuma Longa è una pianta erbacea perenne , rizomatosa della famiglia delle Zingiberaceae originaria dell’Asia Sud Orientale. La pianta raggiunge un’altezza massima di un metro e possiede fiori raccolti in una vistosa pseudo-infiorescenza ricca di grandi brattee verdi in basso e bianco-violacee in alto. Noi ne conosciamo soprattutto la radice in quanto è proprio da essa che si ricava la spezia dopo averla essiccata e polverizzata. La curcuma è una pianta officinale dalle molteplici virtù utilizzata in cucina o come integratore alimentare o per la cura della pelle. Il suo utilizzo ha tradizione antiche: del suo uso in cucina si ha testimonianza anche nel Milione di Marco Polo, durante il suo viaggio in Cina infatti descrive la curcuma così:”vi nasce un’erba, che produce un frutto, che fa l’effetto ed opera come se fosse vero zafferano, così nell’odore, come nel colore, e nondimeno non è zafferano, ed è molto stimata ed adoperata da tutti gli abitanti ne’ loro cibi, e per questo è molto cara”. Per quel che riguarda invece l’utilizzo della curcuma come rimedio naturale, se ne conosce il suo uso fin dall’antichità, si hanno infatti evidenze come componente fondamentale in numerosi preparati della medicina Ayurvedica e cinese, e il suo utilizzo era già consolidato presso gli egizi, i romani, e durante tutta l’epoca medievale. Era usata per affrontare le problematiche legate alle difficoltà digestive, al fegato,all’intestino oltre che nella cura di ferite e problemi di pelle. Oggi sappiamo che dobbiamo al suo principio attivo,la curcumina, il suo forte potere antinfiammatorio, antiallergico ed antiossidante, infatti le molecole da cui è composta riescono a contrastare i processi infiammatori di base ed a contrastare i radicali liberi. La curcuma è una delle piante più studiate e promettenti di oggi, e seguendo i numerosi studi effettuati in vitro ed in vivo da numerose equipe di ricercatori di tutto il mondo, possiamo attribuire alla curcumina uno spiccato potere preventivo in numerose malattie in quanto sappiamo che alla base di patologie degenerative importanti quali ad esempio le sindromi metaboliche, alcune malattie neurodegenerative, l’Alzheimer ecc. i processi infiammatori sono concause importanti. Ne deriva quindi che tutto ciò che aiuta ad inibire processi infiammatori o ossidanti ( alla base dell’invecchiamento) può essere considerato un ottimo AIUTO, da sola o in potenziante sinergia con trattamenti farmacologici associati .La radice inoltre ha azione positiva sullo sviluppo e benessere di tutto il microbiota intestinale e non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola. La sua azione preventiva è stata osservata considerando l’utilizzo di una posologia giornaliera di almeno 1gr./die associata alla PIPERINA che ne aumenta notevolmente l’assorbimento, si stima fino al +150%. Considerando inoltre che il suo utilizzo, anche a posologie molto elevate, non ha dimostrato tossicità, si può concludere che la curcuma è consigliabile proprio per la sua efficacia come barriera e sostegno del nostro sistema di difesa. Per queste ragioni si consiglia l’utilizzo giornaliero della curcuma come PREVENZIONE assolutamente efficace, già dall’infanzia. Nel prossimo articolo quindi affronteremo le varie formulazioni che possiamo trovare in vendita in modo che vi possiate orientare nel “mare magnum” delle innumerevoli proposte commerciali e proporremo alcune semplici ricette per sfruttarla ogni giorno.

erica

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